Repubblica Socialista del Vietnam
Repubblica socialista. Capitale: Hanoi (1.396.500 abitanti, 2.543.700 nell'area metropolitana).


Popolazione e religione
La popolazione, che conta più di 80 milioni di abitanti, è per circa l'87% di etnia vietnamita (rappresentata dai sei gruppi principali karen, hmong, lahu, mien, akha, lisu), 3% di etnia cinese oltre a khmer, cham (discendenti dell'antico regno di Champa, influenzato dalla cultura indiana) e membri di sessanta gruppi etno-linguistici (montagnard, ovvero montanari in francese).
Lingua ufficiale è la vietnamita - kinh -, ibrido di idiomi mon-khmer, tai e cinesi. Conosciute le lingue cinese (cantonese e mandarino), inglese, francese e russo.
Le religioni professate nel Paese sono buddhista (55% della popolazione), taoista, confuciana, hoa hao, caodaista, musulmana e cristiana.


Storia
La fascia meridionale dell'attuale Vietnam fu, dal I al VI secolo d.C., parte del regno di Funan. Nelle vicinanze dell'odierna città di Danang, si sviluppò invece il regno hindu di Champa che, tra la fine del II e l'inizio dell'VIII secolo d.C., si era ingrandito verso sud includendo l'attuale zona di Nha Trang. L'area del delta del Fiume Rosso, a nord del Paese, fu invece conquistata dai Cinesi nel II secolo dove restarono per quasi mille anni, sino alla vittoria dell'esercito di Ngo Quyen presso il fiume Bach Dang, nel 938 d.C.
Nei secoli a venire, il Vietnam respinse a più riprese i ripetuti tentativi di invasione da parte della Cina, espandendosi verso sud e allargando i propri confini dal delta del Fiume Rosso fino a inglobare gran parte del delta del Mekong.
L'uccisione di alcuni missionari motivò l'attacco di Danang, nel 1858, da parte di truppe francesi e spagnole, che si impadronirono di Ho Chi Minh (la vecchia Saigon) l'anno seguente. Pochi anni dopo, alla fine del 1867, la Francia aveva conquistato l'intero Vietnam meridionale, facendone una propria colonia - Cocincina.
Al dominio francese cercano di porre resistenza i guerriglieri comunisti guidati da Ho Chi Minh, che, guidata la resistenza contro l'occupazione giapponese nella seconda guerra mondiale, proclama l'indipendenza del Vietnam settentrionale nel 1945. La Francia tenta di ripristinare il controllo sul Paese, ma apre un lungo conflitto che si conclude con la sconfitta militare francese, a Dien Bien Phu (1954).
Gli accordi di Ginevra del 1954 dividono il Paese in due parti, il Nord filocomunista, il Sud anticomunista e sostenuto dagli Stati Uniti. Le divisioni politiche e ideologiche portano velocemente il Paese a una nuova guerra, a cui gli Americani partecipano fin dal 1965, con contingenti propri e alleati. La Pace di Parigi (1973) sancisce un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe americane. Saigon si arrende alle forze filocomuniste nell'aprile 1975.
La fine della guerra fredda e lo sgretolamento dell'Unione Sovietica (1991) hanno contribuito al riavvicinamento tra Vietnam e i Paesi occidentali. Gli Stati uniti hanno riallacciato le relazioni diplomatiche con Hanoi dal luglio 1995.


Cultura
La cultura vietnamita è profondamente influenzata da quattro grandi religioni e filosofie: confucianesimo, buddhismo, taoismo e cristianesimo. Le prime tre, col trascorrere dei secoli, hanno dato luce al Tam Giao (Triplice religione) fondendosi con le credenze popolari cinesi e l'antica tradizione animista del Paese.
Tra le forme di arte popolare sono i dipinti tradizionali su seta e montati su cornice, oltre a varie tipologie di teatro, musica e balli tipici, i burattini, sculture a soggetto religioso e oggetti laccati.


Da visitare
Caotica, dinamica e industriosa, Ho Chi Minh (Saigon) è la città più grande del Vietnam, ne è la capitale economica e promotrice delle nuove tendenze culturali. Cuore e anima del Paese, è caratterizzata dalla miriade di negozi, bancarelle, carretti ed ambulanti, di domenica e nelle sere dei giorni di vacanza le strade traboccano di giovani vietnamiti in bicicletta e moto. Di grande fascino la Pagoda di Giac Lam, il Palazzo della Riunificazione e la Cattedrale di Notre Dame. Meta di forte interesse è l'ex ambasciata USA, luogo di distruzione e violenze nella fuga del 1975.
La piacevole Dalat è un'ottima base di partenza per esplorare i selvaggi monti circostanti. Da vedere, in città, la Hang Nga Guesthouse & Art Gallery, gemma della controcultura creata dall'artista e architetto Dang Viet Nga, il Palazzo Estivo dell'imperatore Bao Dai, il vecchio Quartiere francese. Allontanandosi da Dalat, si possono scoprire i villaggi di alcune popolazioni indigene delle montagne, come Lat o Chicken Village.
Nha Trang,
località balneare ancora tranquilla, offre un mare dalle acque molto trasparenti, adattissime allo snorkelling e alle immersioni. Nei dintorni, alcuni interessanti siti archeologici, come le Torri Cham di Po Nagar erette tra il VII e il XII secolo d.C.
Hué la Città Purpurea Proibita, la città vietnamita più bella e capitale dal 1802 al 1945, è centro culturale, religioso ed educativo del Paese. Ospita luoghi e oggetti di particolare interesse, come la Città Imperiale, il Palazzo dell'Armonia Suprema, i nove cannoni sacri, la Sala dei mandarini, oltre a musei e altri numerosi luoghi di importanza religiosa e storica. A pochi chilometri a sud di Hué sono le Tombe imperiali.
La stupefacente Baia di Halong, costellata da tremila isole bagnate dalle acque colore verde smeraldo del Golfo del Tonchino, è una delle meraviglie naturali del Vietnam. Gli isolotti sono caratterizzati da innumerevoli spiagge e grotte create dal vento e dal mare, la più spettacolare è quella di Hang Dau Go, che comprende tre ampie cavità.
Più piccola, tranquilla, verde e austera di Ho Chi Minh, Hanoi la capitale del Paese può essere ancora percorsa tranquillamente in bicicletta. Di rilievo il Tempio della Letteratura, del XI secolo e sede della prima università del Paese, il Vecchio Quartiere (XV secolo), il Mausoleo di Ho Chi Minh, oltre ad alcuni laghi e pagode veramente incantevoli.
Infine, la città di Ha Tien e i dintorni di questa, famosi per le spiagge bianche e i pittoreschi villaggi di pescatori. La zona intorno al Monte Sam, con le innumerevoli pagode e i templi rupestri. L'affascinante città storica di Hoi An e l'indescrivibile Sapa, a pochi chilometri dal Fansipan, la montagna più alta del Vietnam. Quindi Dien Bien Phu, uno dei luoghi più remoti del Paese, dalla fitta foresta abitata da tribù autoctone, e i meravigliosi parchi nazionali, ricchissimi di flora e fauna.


Ambiente e clima
Confinante con Cambogia, Laos e Cina, il Vietnam si allunga per milleseicento chilometri lungo la costa orientale della penisola indocinese. Il 75% del Paese è contraddistinto da montagne e colline, la vetta più alta è il Fansipan (m. 3.143), oltre a pianure dal clima equatoriale ed elevati altipiani dal clima invece temperato. Le aree maggiormente coltivate corrispondono ai delta del Fiume Rosso (kmq. 15.000) e del Mekong (kmq. 60.000).
Deforestazione selvaggia e caccia di frodo stanno cancellando la grande varietà di specie animali. Le foreste ormai coprono meno del 30% del territorio e sono destinate a diminuire ulteriomente a causa delle pratiche agricole particolarmente invasive, che privilegiano il disboscamento e l'incendio del terreno e sfruttano eccessivamente il suolo. Vivono nel Paese elefanti, rinoceronti, tigri e leopardi, coccodrilli, l'orso tibetano e malese, il gibbone e la tartaruga.
Il Governo vietnamita, per evitare la catastrofe ecologica e idrogeologica, ha così deciso di tutelare decine di migliaia di chilometri quadrati di foresta e creare ottantasette aree protette, tra parchi nazionali e riserve naturali. Cinque sono i parchi nazionali, il Cat Ba, il Lago di Ba Be e il Cuc Phuong nel nord, il Bach Ma nel centro e il Nam Cat Tien nel sud del Paese.
Nonostante sia compreso nella zona tropicale, il Vietnam è caratterizzato da un clima assai vario, con i gelidi inverni delle colline settentrionali e la perenne estate del delta del Mekong. A livello del mare, la temperatura media annua è di 21° nelle aree settentrionali del Paese, di circa 27° in quelle meridionali.


Cucina
(ideabox.it sostiene la scelta vegetariana/vegana, non si riconosce quindi in un’alimentazione che prevede l’uso di prodotti di origine animale.)
Particolarmente varia, la cucina tradizionale vietnamita si dice conti almeno cinquecento piatti diversi, tra cui ricette di carni di pipistrello, cobra e pangolino. La cucina vietnamita classica, più semplice, comprende il riso in bianco accompagnato da verdure, carne, pesce, spezie e svariati intingoli. Involtini primavera e frittelle di riso, oltre a zuppe con anguille e vermicelli, pollo speziato sono di consumo comune. Tra i frutti, il jojoba, il mangostano, il longan, il thanh long (Frutto del drago) grande come un piccolo ananas e nel gusto simile al kiwi, il pompelmo, la ciliegia a tre semi e la mela d'acqua.
Bevande vietnamite sono il latte di cocco, molto rinfrescante, e l'alcolico ruou ran (vino di serpente), un vino di riso in cui è incluso un serpente sottaceto.


Attività
Con più di tremila chilometri di coste, il Vietnam è ideale per praticare lo snorkelling e fare immersioni in quasi tutte le località turistiche balneari, oltre a piacevoli escursioni a piedi, cavallo e, Paese pianeggiante e poco trafficato da veicoli, bicicletta. Le esplorazioni delle caverne fluviali di Pong Nha, a nord-ovest di Dong Hoi, sono particolarmente coinvolgenti. Agli interessati alla guerra del Vietnam, può risultare gradito percorrere il Sentiero di Ho Chi Minh, serie di strade, piste e viottoli usati dai Nordvietnamiti per trasportare merci durante il conflitto, o sperimentare la claustrofobica rete di cunicoli di Cu Chi e di Vinh Moc.
Le feste religiose seguono prevalentemente il calendario lunare. La Festa del Tet è la più importante, segna l'inizio del nuovo anno lunare e l'avvento della primavera (fine gennaio, inizio febbraio). Seconda per importanza è la Festa delle Anime Perdute, in occasione della quale vengono offerti cibo e doni alle anime senza pace dei morti (agosto). Nel Doan Ngu sono bruciate immagini raffiguranti persone, che diverranno soldati dell'esercito del dio della morte (giugno). Con la Festa dei Morti è rinnovato il ricordo dei parenti deceduti (aprile).


Informazioni varie
Documenti: il turista in entrata nel Paese deve essere in possesso di passaporto e visto, che vale per un periodo di tre mesi dal rilascio e consente una permanenza massima di un mese (l'estensione può essere richiesta successivamente all'arrivo in Vietnam). Chi viaggia per affari può invece richiedere visti di maggiore durata, il rilascio del visto è subordinato al possesso di lettera di invito da parte del datore di lavoro. Qualora si prevede di oltrepassare più volte i confini vietnamiti è opportuno procurarsi preventivamente un visto multientry, così da evitare prolungate soste in entrata alla frontiera o l'esborso di somme di denaro, più o meno alte a discrezione del funzionario preposto.
Rischi sanitari: dengue, epatite, malaria, rabbia, tifo, tubercolosi e una percentuale di rischio, soprattutto per le donne incinte, per la diossina contenuta nel defoliante noto come Agente Arancio.
Trasporti: i due aeroporti internazionali del Paese sono situati a Ho Chi Mihn (Tan Son Nhat Airport) e ad Hanoi (Noi Bai Airport). Bangkok, a soli ottanta minuti di volo da Ho Chi Minh, è il principale punto di partenza di gran parte dei voli diretti in Vietnam. Un treno internazionale collega Hanoi con Pechino, due volte la settimana, valicando la frontiera di Friendship Pass. Per il Laos, la frontiere valicabile è a Lao Bao con un autobus internazionale, la frontiera per la Cambogia è invece a Moc Dai. Tutte le frontiere sono molto vigilate, è quindi consigliabile usare i mezzi pubblici. I trasporti locali sono assicurati dalla compagnia aerea di bandiera, abbastanza costosa, e da autobus e minibus locali che, pur sgangherati, lenti e strapieni, percorrono l'intero Paese e costano pochissimo. Alternative al trasporto pubblico sono il noleggio, in gruppo, di un piccolo autobus o di un automobile con autista o di una motocicletta, se in possesso di patente internazionale. Non consigliabile il treno. Nelle città si utilizzano biciclette, taxi, cyclo e motorette.
Moneta: Dong (VND). Un euro corrisponde a 20,434 dong (al 06 luglio 2006). La valuta può essere cambiata nelle banche, negli uffici di cambio autorizzati e presso le reception degli alberghi. Le carte di credito dei maggiori circuiti sono accettate in tutte le grandi città e nelle località più turistiche.
Sistema di misura: sistema metrico decimale con variazioni locali.
Orario: sette ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich.
Elettricità: la maggioranza degli impianti funziona con una corrente alternata a 220V.

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