Repubblica Sudafricana
Repubblica presidenziale. Capitale: Pretoria (capitale amministrativa, 1.473.800 abitanti); Bloemfontein (capitale giudiziaria, 349.000 abitanti); Città del Capo (sede del Parlamento, 2.984.100 abitanti).
Popolazione e religione
La popolazione sudafricana, che conta quasi 44 mila abitanti, è composta per il 75,2% da neri (etnie zulu, xhosa, sotho, tswana, tsonga, swazi, ndebele e venda), il 13,6% da bianchi (il 60% dei quali discende dagli Afrikaner, i rimanenti per lo più di origine inglese), oltre a coloured (8,6%, mescolanza tra le razza africana, asiatica e bianca) e indiani (2,6%).
Nel Paese non vi è un'unica lingua ufficiale, ma più lingue ufficiali: afrikaans, inglese, isiNdebele, isiXhosa, isiZulu, sePedi, seSotho, seTswana, siSwati, tshivenda, xitsonga.
La maggior parte dei Sudafricani professano la religione cristiana (68%), mentre il 28,5% sono animisti e seguaci delle religioni tradizionali, con rappresentanze delle religioni musulmana (2%), induista (1,5%) ed ebraica.
Storia
Se è possibile far risalire la storia del Sudafrica a più di ventimila anni fa con i Boscimani (San), cacciatori-raccoglitori nomadi, gli Europei fecero la loro comparsa solo a metà del XVII secolo, quando una spedizione della Compagnia delle Indie Orientali, comandata da Jan van Riebeeck, raggiunse nel 1652 Table Bay (Cape Town). Questi provvide ad erigere nella zona del Capo un insediamento permanente dove le navi commerciali, dirette in India, potessero trovare un rifugio sicuro e approvigionarsi di carne, ortaggi e frutta prima di continuare il viaggio.
Con l'inizio della colonizzazione olandese cominciarono gli scontri, sempre più cruenti e più frequentemente, con gli Zulu, i Venda, gli Tsonga, gli Swazi e gli Xhosa, che progressivamente arretrarono lasciando i coloni spingersi verso l'interno, costruire fattorie e bonificare i terreni. La popolazione bianca crebbe enormemente tra fine '700 e inizi '800, grazie anche all'arrivo degli Inglesi, attratti dalle immense fortune che questa nuova terra di conquista pareva promettere.
Nell'anno 1795 il Capo fu annesso dagli Inglesi, tornando tuttavia appena otto anni più tardi sotto il controllo dei coloni Boeri di origine olandese - Afrikaner. Mentre aumentavano gli attriti tra Inglesi, sempre più numerosi, che governavano le terre degli Olandesi e che avevano abolito la schiavitù con la "carta delle libertà", e Boeri che si ritenevano i veri padroni del Capo, si intensificarono gli scontri con gli indigeni mano a mano che gli Afrikaner si spingevano nell'interno per colonizzare nuove aree.
Tra il 1838 e il 1843 i coloni Boeri fondarono la repubblica di Natalia, corrispondente all'odierna Durban e le zone limitrofe, ma gli Inglesi la dichiararono prontamente propria colonia (1843), difendendo nel contempo i confini dagli Zulu. Le tensioni sfociarono nella guerra Anglo-Zulu del 1879, nel corso della quale, per non affrontare ulteriori scontri, gli Inglesi permisero ai Boeri di fondare due Repubbliche indipendenti, Orange Free State (l'attuale provincia di Free State) e il Transvaal (le odierne province del Gauteng, del Mpumalanga, il Limpopo e la North West). La guerra Anglo-Zulu si concluse con la vittoria dei Britannici.
Gli anni successivi vedono il Sudafrica trasformarsi da Paese rurale a industriale, la cui ricchezza ruota attorno ai locali giacimenti minerari. È nel 1867 che vengono infatti scoperti i grandi giacimenti di diamanti nel Northern Cape, nel 1886 i filoni d'oro di Witwatersrand, cambiando così per sempre la storia del Sudafrica, i piccoli insediamenti coloniali divenuti improvvisamente terra di conquista e i flussi migratori dall'Europa triplicati, recando sì nuova linfa ma anche nuovi conflitti. Johannesburg è il nuovo cuore economico del Paese e ingrandisce a vista d'occhio.
Nel 1880 scoppia la prima guerra Anglo-Boera, conclusasi con la vittoria degli Afrikaner. I due schieramenti sono nuovamente in guerra pochi anni dopo, nel 1899, vincitori questa volta sono gli Inglesi (1902). La Pace di Vereeniging, che ne consegue, pone le basi per un nuovo Stato (1908), che unifica quattro importanti colonie - Cape, Natal, Orange Free State e Transvaal -, dal quale ha nel maggio 1910 origine l'Unione del Sudafrica, sotto la dominazione inglese. Nessun potere viene invece riconosciuto alle popolazioni indigene che, abbandonata la vita nomade, si sono ormai trasferiti nelle grandi città. Estromessi dalla vita politica e amministrativa dello Stato, i neri fondano nel 1912 l'African National Congress (ANC).
L'insofferenza degli Afrikaner per la dominazione inglese e il loro spirito di supremazia trova sfogo nel 1948 con l'elezione a suffragio universale dei bianchi del National Party (NP). È l'inizio degli anni più bui del Sudafrica, con l'apartheid ("segregazione" in lingua afrikaans, descrive la rigida divisione razziale tra la minoranza bianca al governo e la maggioranza della popolazione non bianca), scontri sanguinosi, violenze, arresti di massa, omicidi politici, che isolano il Paese dal resto del Mondo. Il culmine è toccato con la feroce repressione di Sharpeville (1960), dove sessantanove neri sono ammazzati brutalmente. La condanna dei Paesi occidentali è unanime, nel 1961 il Sudafrica è espulso dal Commonwealth e diventa una Repubblica indipendente. Nelson Mandela, leader dell'ANC, viene incarcerato nel 1964, mentre continuano gli scontri nel Paese.
La situazione cambia solo nel 1989, quando viene eletto alla guida del Paese De Klerk, che fa scarcerare Mandela (1991) e inizia immediatamente le contrattazioni per arrivare a nuove elezioni. Nel 1994 il Sudafrica ha per la prima volta elezioni libere, il partito dell'ANC vince con una maggioranza schiacciante e Nelson Mandela diviene il primo Presidente nero del Sudafrica. Le sanzioni internazionali contro il Paese sono sospese e il Sudafrica inizia a lavorare a una nuova Costituzione, varata definitivamente dal Presidente Mandela il 10 dicembre del 1996.
Cultura
Società multirazziale, il Sudafrica vede, nelle aree urbane, la mescolanza di elementi nuovi e diversi travolgere le culture tradizionali. Gli stili di vita tribali restano invece intatti e molto radicati nelle zone rurali, dove poggiano sull'esistenza di una divinità maschile, di forze soprannaturali e negli spiriti degli antenati.
Popolazione indigena tra le più antiche, nomade e oggi rappresentata da un numero esiguo di individui, i Boscimani (San) hanno lasciato in eredità culturale pitture rupestri splendide, segno della grande eccellenza artistica. Gli Zulu, il gruppo tribale più numeroso (sette milioni), vivono nelle tradizionali capanne a forma di alveare e sono famosi per il loro coraggio, i loro canti e le danze. I vestiti indossati indicano status ed età di ciascun membro della tribù, la particolarità dell'acconciatura distingue la donna Zulu sposata. Dalla spiccata ospitalità, i Xhosa (6 milioni) vivono nell’Eastern Cape. Uno dei clan principali è detto la gente rossa, dal colore delle vesti indossate, altri sottogruppi vestono invece costumi realizzati con perline. E, ancora, i Sotho e gli Tsong, gli Swazi dalla cultura ricca e vigorosa, gli Tswana che costruiscono case dalle decorazioni particolari e i Ndebele, che usano colori vivaci e disegni geometrici. Culturalmente ricchi e diversificati, i Venda sono la tribù rimasta più fedele alle proprie cerimonie e tradizioni.
Nel Paese ogni forma espressiva risulta la più alta rappresentazione del mix di influenze, cuore pulsante del Sudafrica. Stili architettonici anche molto diversi spiccano nelle città, rendendo particolarmente distintivi i paesaggi.
La tradizione etnica sudafricana caratterizza la colorata produzione artigianale, dalle ceramiche, fatte a mano con l’argilla, quindi invetriate e cotte al forno, agli oggetti di uso comune ricavati intagliando il legno, oltre ai cesti intrecciati a mano (la Durban Art Gallery e l’African Art Centre di Durban ospitano i più belli e ricercati), altri manufatti in vimini e gli artistici ornamenti in perline degli Zulu.
Nel panorama letterario del Sudafrica, molto ampio di scrittori e opere, spicca l’autobiografia di Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà; Olive Schreiner, una delle più importanti scrittrici del Paese, impegnata per il diritto di voto alle donne e ai neri; e i Nobel per la letteratura Nadine Gordimer (1991), attiva nella lotta all’apartheid, e JM Coetzee (2003).
Gruppi musicali come i Ladysmith Black Mambazo hanno fatto conoscere le sonorità sudafricane a un vasto pubblico occidentale, sia durante che dopo l'apartheid.
Da visitare
Città del Capo, il più antico insediamento del Paese e considerata una delle più belle del Mondo, ha fama di essere la città più aperta e rilassata del Sudafrica. La zona centrale, City Bowl (Conca metropolitana), include buona parte dei punti di maggiore interesse, come il Castle of Good Hope, uno tra i più antichi edifici europei dell'Africa meridionale; il South African Museum, museo vecchio stile con animali impagliati e diorami di dinosauri, ma anche alcune ricostruzioni sorprendentemente realistiche delle comunità boscimane; il District Six Museum, dedicato agli abitanti della vivace comunità distrutta dalle ruspe del regime segregazionista. Victoria and Alfred Waterfront, la zona del lungomare animata fino a tarda notte, è ricca di negozi, bar, ristoranti e locali con musica. Da non perdere gli splendidi Kirtenbosch Botanic Gardens, dedicati principalmente alla flora autoctona della regione.
La notorietà della grande città di Durban (Durbs) è soprattutto legata al turismo, ricca di divertimenti, offre un'animata vita notturna e spiagge ideali per praticare il surf. Di rilievo l'imponente municipio, che ospita una galleria d'arte ed opere di artisti sudafricani contemporanei, il disordinato museo di scienze naturali, con un'interessante raccolta di scarafaggi, e il museo di storia locale, per un seducente spaccato della vita nell'epoca coloniale. L'African Art Centre ospita opere di artisti che vivono nelle zone rurali. La città concentra il maggior numero di abitanti di origine indiana di tutto il Paese. Fulcro del vivace e animato quartiere indiano è il Victoria Street Market. L'Alayam Hindu Temple è il tempio hindu più vecchio e più grande del Sudafrica, la Juma Mosque la moschea più grande dell'emisfero meridionale.
Itinerario turistico molto pubblicizzato e molto bello, la Garden Route è caratterizzata da una stretta pianura costiera protetta dalla foresta e delimitata da ampie lagune, dietro una barriera di dune sabbiose e magnifiche spiagge di sabbia bianca. Spettacolare il percorso attraverso le montagne del Little Karoo, con gli struzzi, gole e passi tra le montagne e coloratissimi fiori selvatici.
Sviluppatasi troppo velocemente e in modo disordinato, in molte aree quindi sgraziata, Jo'burg (o Jozi o eGoli o anche Città d'oro, ma mai Johannesburg) è la città più grande del Paese, molto vitale e dal clima gradevole. Diversamente da molte città sudafricane, dove i neri sono in numero così esiguo da far spesso dimenticare di trovarsi in Africa, il centro di Jo'burg è stato riconquistato dalla popolazione di colore. Sobborghi sorti nel periodo dell’apartheid e strettamente legati alla segregazione razziale di quegli anni, le township sono uno dei segni più evidenti della complicata realtà sudafricana. Soweto (SOuth WEstern TOwnship), alla periferia di Jo'burg, è la township più grande, più politicizzata, più dinamica e forse la più conosciuta di tutto il Paese, la cui visita (in tour organizzati con guida locale) è un’esperienza unica per conoscere e capire veramente il Sudafrica, anche interagendo con la gente del posto. Di estremo interesse quindi Freedom Square, dove fu dichiarata la Carta della Libertà nel 1995; la chiesa cattolica Regina Mundi, luogo di incontri politici clandestini nel periodo della lotta; l’Hector Pieterson Memorial and Museum, con un percorso multimediale per sapere e riflettere; o semplicemente trascorrere del tempo nei tipici pub sudafricani, gli shebeen, assistere ai canti in chiesa la domenica, pernottare in bed & breakfast o guest house a conduzione familiare.
Il Kruger National Park, tra i parchi naturali più famosi della Terra, è uno dei più grandi e dei più vecchi, aperto ormai da più di un secolo. Al suo interno è possibile avvistare leoni, leopardi, bufali, rinoceronti ed elefanti, oltre a ghepardi, ippopotami, giraffe e antilopi ed altri animali di piccola taglia.
Al confine con il Lesotho orientale è il Drakensberg (Monte del drago), un imponente rilievo in basalto compreso nel territorio di vari parchi nazionali, tra cui il Royal Natal National Park con l'Amphitheatre, un impressionante dirupo di otto chilometri! Qui le Tugela Falls, la cui cascata più alta spesso gela in inverno, superano con cinque balzi un dislivello di ottocentocinquanta metri. Tante le opportunità per straordinarie arrampicate su roccia.
Infine, la piccola e tranquilla Port St Johns, dove hanno trovato casa artisti e artigiani e i cui laboratori e atelier sono aperti alle visite. Lo Shipwreck Hiking Trail, con bellissime spiagge selvagge, una vegetazione costiera lussureggiante, meravigliosi estuari e tantissime varietà di uccelli. Il Kalahari Gemsbok National Park, uno dei più grandi parchi africani, dove vivono uccelli, rettili e piccoli mammiferi, i famosi leoni del Kalahari dalla criniera scura ed altri carnivori come ghepardi, leopardi e licaoni, oltre a iene, sciacalli e volpi.
Ambiente e clima
Paese decisamente vasto, il Sudafrica comprende tre aree principali, il vasto altipiano interno (highveld o alto veld), il Great Escarpment (bacino del Kalahari), al suo margine, e una stretta pianura costiera (lowveld o basso veld). È confinante a nord con Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Botswana e Namibia; all'interno del territorio è il piccolo Stato indipendente del Lesotho.
Paese dei superlativi, vi vivono il mammifero terrestre più grande della Terra, l'elefante africano; il più piccolo, il toporagno pigmeo; il più alto, la giraffa; il più veloce, il ghepardo. Ospita inoltre gli ultimi consistenti gruppi di rinoceronti neri e bianchi, non mutilati del corno, coccodrilli nei corsi d'acqua del lowveld, gli ippopotami nelle regioni costiere settentrionali. Tra le specie di uccelli, numerosissime, lo struzzo, che è il più grande uccello del Mondo, e l'otarda kori, il più grande uccello del Mondo in grado di volare, oltre a fenicotteri, nettarine e uccelli tessitori.
Spettacolare è anche la flora, estremamente varia, dai gigli alle tritome, nelle praterie, alle piante grasse che fioriscono dopo le piogge di primavera. Comprende inoltre il regno floristico del Capo, uno dei sei regni floristici del Pianeta; la vegetazione tipica della savana, caratterizzata da acacie e piante spinose, nel nord del Paese; alcune porzioni di foreste lungo la costa meridionale.
Posizionato appena a sud del Tropico del Capricorno, il Sudafrica è caratterizzato da un clima in gran parte asciutto e soleggiato, mitigato dalla conformazione del territorio e dagli oceani. Le precipitazioni aumentano verso i territori ad est, aree caratterizzate da piogge intense sono anche nel sud-ovest del Paese e in particolare attorno a Città del Capo. Durante la stagione estiva il caldo può diventare eccessivo, soprattutto nella pianura costiera (lowveld). Gradevole invece alle altitudini più elevate, nonostante le zone montuose siano soggette a pioggia e nebbia. I territori nordorientali possono invece diventare spiacevolmente caldi e umidi, ma il disagio è compensato dalla possibilità di fare i bagni di mare durante tutto l'anno. Il clima invernale è mite in tutto il Paese, tranne alle quote più elevate, dove si verificano gelate e occasionali nevicate.
Cucina
(ideabox.it sostiene la scelta vegetariana/vegana, non si riconosce quindi in un’alimentazione che prevede l’uso di prodotti di origine animale.)
Noiosa e non particolarmente invitante, la cucina sudafricana contempla bistecche o salsicce boerwors, accompagnate da verdure troppo cotte e patate fritte. I ristoranti in genere non offrono le specialità africane, ma un piatto di riso e stufato può essere acquistato nei chioschi lungo le strade di quasi tutte le città. Bevande molto popolari sono la birra e il brandy, ottimi i vini sudafricani sempre più diffusi.
Attività
Il Sudafrica è noto per il rafting e la canoa, con percorsi sia panoramici che più selvaggi, come lungo il fiume Orange nell'estremo nord del Paese. Molto popolari gli sport dell'aria, il deltaplano dalla Table Mountain, escursioni in mongolfiera, lanci con il paracadute. Le coste orientale e meridionale offrono onde magnifiche, ideali per praticare il surf. E, ancora, escursioni a piedi, mountain bike, safari fotografici nei parchi nazionali e nelle riserve del Sudafrica, birdwatching.
Il National Arts Festival si svolge a Grahamstown, con mostre d'arte, spettacoli operistici e teatrali in quasi tutte le lingue parlate nel Paese, ampio spazio è dato anche ad artisti d'avanguardia e gruppi di studenti (luglio). In agosto, la terza settimana del mese, è il popolarissimo Pretoria Show. A Jo'burg ha invece luogo il grande Arts Alive Festival, con musica e concerti di ottimo livello. Per l'occasione, sono organizzati laboratori di studio che offrono una visione del ricco panorama culturale del Paese, duramente denigrato durante l'apartheid (settembre e ottobre). Il Jacaranda Festival, nella città di Pretoria la terza settimana di ottobre, ha inizio con la fioritura delle jacaranda con moltissimi spettacoli teatrali, balletti, concerti e mercatini delle pulci.
Informazioni varie
Documenti: i turisti italiani non necessitano di visto per soggiorni fino a 90 giorni. All'arrivo in Sudafrica, esibendo il passaporto, su questo viene apposto un adesivo con l'indicazione della data di uscita dal Paese, corrispondente a quella riportata sul biglietto aereo di ritorno o comunque sul biglietto di proseguimento, anche via terra. Qualora sia necessario richiedere un visto per motivi speciali, come studio o lavoro, o un visto di rientro, se cittadini italiani residenti in Sudafrica, è consigliabile procurarselo con grande anticipo, calcolando per l'espletamento delle pratiche burocratiche almeno un paio di mesi. Proroghe al visto o al permesso di soggiorno possono essere richieste presso il Department of Home Affairs di Città del Capo, Pretoria, Durban o Jo'burg.
Rischi sanitari: malaria e bilharzia. Il Sudafrica è uno dei Paesi al Mondo maggiormente colpiti dall'AIDS.
Trasporti: il principale aeroporto internazionale è a Jo'burg, crescente il numero di voli diretti a Città del Capo e Durban. Nonostante siano circa trenta le compagnie aeree a proporre collegamenti con il Sudafrica, il Paese non è ancora nodo di rilievo dei viaggi internazionali e ciò si riflette sul costo dei biglietti. Le strade, di ottimo livello, rendono gli spostamenti interni con l'auto i più praticati, anche per il costo elevato dei trasporti pubblici. Volendo visitare un'aerea estesa del Paese in un lasso di tempo breve, è sempre preferibile noleggiare un auto. Fitta la rete di minibus, autobus e treni. Il servizio ferroviario di lusso a 5 stelle Blue Train collega regolarmente Jo'burg/Pretoria con Città del Capo, Jo'burg/Pretoria con Victoria Falls.
Moneta: Rand (ZAR). Un euro corrisponde a 8,8202 rand (al 26 luglio 2006). Travellers' cheques, emessi nelle principali valute, possono essere cambiati presso quasi tutte le banche del Paese. Le carte di credito, soprattutto Visa e Mastercard, sono generalmente accettate. Possibile il prelievo di contante dalle postazioni Bancomat, il servizio tuttavia non è sempre disponibile fuori dai centri principali. Le mance sono praticamente obbligatorie, a causa dei bassissimi salari, per una cifra compresa fra il 10% e il 15%.
Sistema di misura: sistema metrico decimale.
Orario: nel Paese vige il South African Standard Time (Ora Unificata Sudafricana), che è due ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich.
Elettricità: 220/230V, 50Hz.
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