Repubblica d’Islanda
Repubblica presidenziale. Capitale: Reykjavík (114.800 abitanti, 184.200 nell'area metropolitana).


Popolazione e religione
La popolazione, più di 290 mila individui, è costituita per il 94% da Islandesi, i discendenti dei marinai norvegesi e celti. Immigrati dalle varie aree del Globo compongono il restante 6%.
Lingua ufficiale è l’islandese, a cui si affiancano le lingue nordiche, l’inglese e il tedesco.
La maggioranza della popolazione professa la religione evangelica luterana (87,1%), oltre alle fedi di altre chiese protestanti (4,1%), cattolica (1,7%) e di altre religioni (7,1%). Tra gli Islandesi viene tramandata anche l’antica religione politeista Ásatrú (Fedeltà agli dei), religione di origine scandinava praticata prima dell’evangelizzazione cristiana delle popolazioni del Nord Europa, basata sul culto degli dei ancestrali (Asi), che governano sulle forze naturali e sull’armonia della natura.


Storia
Primi abitanti dell'Islanda furono dei monaci irlandesi, che dell'Isola avevano fatto il proprio eremo, fino all'arrivo di coloni provenienti dalla Norvegia (inizio IX secolo). Nonostante le lotte politiche interne, che costrinsero molti a fuggire, la colonizzazione dei territori fu relativamente breve (870-930). Optato per un sistema di governo di tipo parlamentare, gli Islandesi istituirono un'assemblea di distretto ed una nazionale - Althing - ed elaborarono un codice civile. Divenuto cristiano nel 999, il Paese ebbe un forte sviluppo nel secolo successivo, caratterizzato da pochi problemi interni e da una prospera economia agraria.
Con le esplorazioni dell'Atlantico settentrionale, Erik il Rosso colonizzò la Groenlandia (982); il figlio di questo, Leif Eriksson, fu il primo europeo ad esplorare la costa del Nordamerica, battezzandola Vinland la Buona. Le spedizioni furono spunto di una delle più grandi fioriture letterarie d'Europa, con la poesia eroica e le saghe epiche.
All'inizio del XIII secolo, interrottosi il lungo periodo di pace che durava da circa due secoli, il Paese fu teatro di un turbolento periodo di violenza e di inganni politici - Sturlung. Ne colse l'occasione il re norvegese Hákon Hákonarson invadendo l'Islanda, che divenne una provincia della Norvegia da saccheggiare a volontà. Le successive eruzioni del vulcano Hekla (1300, 1341 e 1389) aggravarono ulteriormente la situazione, provocando morte e distruzioni. L'Isola fu inoltre sconvolta da epidemie ricorrenti, subendo indirettamente anche gli effetti della Morte Nera che colpiva la Norvegia (1349).
La Riforma del 1550 vide l'affermarsi del luteranesimo come dottrina religiosa. L'Islanda, passata sotto dominio danese alla fine del XIV secolo, fu nei due secoli successivi depredata dai Danesi, minacciata da pirati internazionali e soggetta a numerosi disastri naturali.
Il controllo danese ha termine nel 1874, anno in cui l'Islanda scrive una bozza di costituzione e inizia a gestire le proprie questioni interne. Nel 1918 l'Islanda diviene uno Stato indipendente all'interno del Regno di Danimarca, che ha tuttavia ancora voce in capitolo sulla gestione della difesa e degli affari esteri. Il Regno danese viene occupato dalla Germania nazista (1940), un anno più tardi l'Islanda chiede l'indipendenza, che ottiene il 17 giugno 1944.
L'Islanda sarà il primo Paese al Mondo ad affrancarsi completamente da petrolio e combustibili fossili, sfruttando le proprie centrali energetiche geotermiche e utilizzando l'idrogeno. Questo, sprigionato dai suoi fiumi e dai suoi vulcani, verrà usato per alimentare automobili, autobus e imbarcazioni, di cui è prevista la completa conversione nei prossimi trenta, quaranta anni.


Cultura
Dalla cultura estremamente indipendente, all'Islanda appartiene una ricca tradizione letteraria dominata dalle saghe che, con il racconto di lotte, di battaglie, di imprese eroiche ed occupazioni, sono ritenute le opere più pregevoli di tutta la tradizione medievale d'Occidente. Rilevante anche il contributo alla letteratura moderna, Halldór Laxness, il più noto scrittore islandese, è stato nel 1955 insignito del premio Nobel per la letteratura.
Sempre popolare la musica delle tradizioni, sono stati premiati da uno straordinario successo internazionale i Sugarcubes e l'ex cantante del gruppo, Björk, ora icona del nuovo pop elettronico trans-nazionale.
Nel Paese, sebbene religione ufficiale sia la cristiana, sta avendo ampia diffusione l'antica religione scandinava chiamata Ásatrú. Inizialmente semplice novità, ora setta riconosciuta ufficialmente, il culto si concentra sulle forze naturali e sull'armonia della natura, rappresentata dalle antiche divinità.


Da visitare
Reykjavík, la capitale più a Nord del Mondo, nonostante il suo nome significhi "baia fumosa", è conosciuta come la "città senza fumo" perché spazzata incessantemente dal vento e priva di scarichi fumosi, grazie all'uso dell'energia geotermica. Le infrastrutture moderne convivono con l'interessante città vecchia, gli edifici in legno bianchissimi e file di case in cemento, dai colori sgargianti. Fulcro di Reykjavík è la città vecchia, con parchi erbosi, laghi, mercati e musei. Estremamente interessanti il Museo nazionale, che mostra oggetti di carattere sacro e popolare oltre ad attrezzi riconducibili al periodo della colonizzazione, e l'Istituto Árni Magnússon, tappa obbligata per gli antichi manoscritti contenuti. Nella moderna Reykjavík spicca la caratteristica e imponente chiesa Hallgrímskirkja, simile a una montagna di lava basaltica, oltre ai giardini botanici, un parco frequentato per le attività ricreative proposte, i numerosi musei dedicati alle opere dei principali artisti del Paese.
Gullfoss e Geysir, attrazioni turistiche più ricercate, sono entrambe nella parte centromeridionale dell'Isola. Gullfoss è una cascata a due livelli di forte impatto scenografico, le rare volte in cui il sole splende è possibile vedere l'arcobaleno. Acquistata dal governo, Gullfoss è divenuta monumento nazionale. Geysir, invece, è la zona che conta i migliori geyser del Paese. Tra questi, la principale attrazione è il Grande Geysir, purtroppo inattivo causa tutte le pietre e la terra gettatevi dai turisti. Poco distante è Strokkur, dai getti che raggiungono un'altezza di venti metri, ciascuno di breve durata, solo pochi secondi, con una frequenza di tre minuti l'uno dall'altro. Nei pressi del sito vi sono altre sorgenti e torrenti di acqua calda, alghe psichedeliche e depositi minerali.
La riserva di My'vatn, protetta da un enorme ghiacciaio e dal clima tra i migliori d'Islanda, è considerata una delle meraviglie naturali del Mondo. La maggior parte dei siti presenta caratteristiche vulcaniche o geotermiche, splendido il lago blu popolato da svariati uccelli. Le escursioni nel Parco Nazionale dello Jökulsárgljúfur, nelle grotte di ghiaccio del Kverkfjöll e nella caldera di Askja o al cratere di Hverfell sono indimenticabili.
Quindi, la montagna sacra Helgafell, ripetutamente presente nella storia e nella letteratura islandese e capace di esaudire, scalandola, tre desideri. Kerlingarskar (Passo della Strega), abitato secondo la leggenda da una femmina di troll poi trasformata in una colonna di pietra, ai piedi della montagna Kerlingarfjall, e noto per gli inquietanti avvistamenti. L'isola di Grímsey dove ammirare le falesie, alte in alcuni punti anche cento metri, luogo perfetto per la nidificazione di svariate colonie di uccelli. L'immensa caldera di Askja, grande ben cinquanta chilometri quadrati, remota e solitaria e caratterizzata da condizioni climatiche proibitive. Il Parco nazionale dello Jökulsárgljúfur, la cui esplorazione non può essere assolutamente tralasciata.


Ambiente e clima
L'Islanda, seconda isola dell’Europa, è situata nell’Atlantico del Nord, subito sotto al Circolo Polare Artico. Con un'area di circa centocinquantamila kmq, il territorio è caratterizzato da altipiani desertici, delta sabbiosi, vulcani attivi, distese di lava e antichi ghiacciai. L'Hvannadalshnúkur, vetta più alta dell'Isola (m. 2.119), domina il Paese che per oltre la metà ha un altitudine superiore ai quattrocento metri e di cui solo il 21% delle terre, tutte vicine alla costa, sono coltivate e ritenute abitabili.
L'Isola è soggetta a sconvolgimenti periodici causa la forte attività vulcanica e i terremoti molto comuni, tantoché la popolazione si cura esclusivamente di esplosioni vere e proprie, quelle cioè che riplasmano la superficie terrestre o sollevano una nuova isola dall'Oceano.
Fatta eccezione per alcune aree comprese nel massiccio programma di riforestazione, il paesaggio è privo di alberi. Ampie, invece, le zone di tundra, oltre a praterie, torbiere e aridi deserti.
Originari dell'Islanda sono la volpe dell'Artico e gli orsi polari. Tra le specie animali introdotte, invece, vi sono il visone, la renna, il topo selvatico. Molti gli uccelli, soprattutto marini, oltre ai mammiferi che vivono nel mare e pesci anche di acqua dolce, come salmoni, trote, anguille e salmerini alpini.
La calda Corrente del Golfo regala alle coste meridionali e occidentali temperature invernali relativamente miti, ma è causa di intense piogge. I mesi più caldi sono quelli di luglio e agosto e, in generale, le probabilità di trovare bel tempo aumentano dirigendosi verso nord o est. I deserti dell'interno sono soggetti a bufere e forti venti, che sollevano polvere e sabbia.


Cucina
(ideabox.it sostiene la scelta vegetariana/vegana, non si riconosce quindi in un’alimentazione che prevede l’uso di prodotti di origine animale.)
La cucina tradizionale islandese è "particolare", come l'hákarl, carne di squalo putrefatta, mantenuta sotto terra fino anche a sei mesi per raggiungere la migliore decomposizione; l'hrútspungur, testicoli di montone lasciati nel siero di latte, quindi schiacciati fino a formare una torta; lo svi¯, costituito da una testa di pecora non privata degli occhi, bruciacchiata, segata a metà, bollita e mangiata fresca o in salamoia. Lo slátur è invece un miscuglio di frattaglie di pecora insaccate in un budello, poi bollite; oltre a grasso e bistecche di balena e carne di foca.
Specialità islandese è lo skyr, simile allo yoghurt a base di latte pastorizzato e batteri. La bevanda principale è il caffè, a cui si associano i superalcolici, vino e birra. Tradizionale islandese è il brennivín, alcool di patate e aromatizzato con carvi, il cumino tedesco.


Attività
L’Islanda è il Paese del trekking, alcuni dei migliori itinerari sono nelle zone di Landmannalaugar, Látrabjarg e Hornstrandir, oppure nel Reykjanesfólkvangur, immediatamente all'interno della regione di Reykjavík. È possibile praticare lo sci, lo slittino su ghiaccio, il rafting, fare visite speleologiche nelle grotte dell’Húsafell o lunghe passeggiate a cavallo, per terminare ai bordi di una delle tante piscine geotermiche dove nuotare liberamente. Durante le lunghe notti illuminate dal "sole di mezzanotte" viene praticato il golf, l’Arctic Open attira professionisti da tutto il Mondo.
Principale festa nazionale è la Festa dell'Indipendenza, celebrata il 17 giugno e caratterizzata da parate, concerti e balli nelle strade, spettacoli teatrali all'aperto e altri divertimenti. Nella prima settimana di giugno ha luogo Sjómannadagurinn, dedicata ai marinai, dove i partecipanti si sfidano in gare di nuoto, tiro alla fune e salvataggio in mare. La Festa di Mezza Estate si tiene il 24 giugno, secondo la tradizione chi si rotola nella rugiada, dai magici poteri curativi, della relativa notte può guarire da diciannove malanni differenti. Sumardagurinn Fyrsti, festa in stile carnevalesco, celebra il primo giorno d'estate ma con diverso anticipo, il terzo giovedì di aprile. Pjódhátí¯ Vestmannaeyjar è una scatenata festa caratterizzata da immensi falò, campeggi all'aperto, canti, balli, mangiate e sbornie (agosto).


Informazioni varie
Documenti: non Paese membro dell'Unione Europea, l'Islanda ha tuttavia sottoscritto il Trattato di Schengen per la libera circolazione in Europa dei cittadini dei Paesi UE. I turisti italiani, in possesso di documento di riconoscimento valido, possono quindi circolare sul territorio dell’Isola senza bisogno di visto.
Trasporti: esistono regolari collegamenti aerei con l’Europa e gli Stati Uniti, tramite la compagnia aerea di bandiera. Dall’Europa è possibile raggiungere l’Islanda con il traghetto, diverse sono le rotte con i Paesi vicini, ma il viaggio dura generalmente due giorni con sosta nelle Isole Faer Øer. I trasporti interni sono assicurati da voli, specialmente in inverno. Non esistono rete ferroviaria né autostrade, ma solo linee di autobus non troppo confortevoli che raggiungono tutte le varie parti dell'Isola. Di norma i turisti noleggiano auto fuoristrada, percorrendo la Ring Road lungo tutto il perimetro del Paese; la strada è quasi interamente asfaltata. Dalla Ring Road, poi, partono tutte le deviazioni per le zone interne, da visitare.
Moneta: Króna o corona islandese (ISK). Un euro corrisponde a 94,532 corone danesi (al 22 giugno 2006). La vita in Islanda è costosa, inoltre molti prodotti sono importati e su questi incidono quindi anche i relativi costi di trasporto. Le principali carte di credito sono accettate anche nei negozi di alimentari.
Sistema di misura: sistema metrico decimale.
Orario: stessa ora del meridiano di Greenwich.
Elettricità: 220V, 50Hz.

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