Repubblica di Costa Rica
Repubblica presidenziale. Capitale: San José (337.200 abitanti, 1.527.300 abitanti nell'area metropolitana).
Popolazione e religione
La popolazione della Costa Rica, circa 4 milioni di abitanti, è prevalentemente di discendenza spagnola (94%), oltre a discendenti di popoli africani (3%), Indios (1%), Cinesi (1%) ed altre etnie.
Lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nelle zone turistiche viene parlato l'inglese. Molti neri della zona caraibica parlano invece il creolo, ibrido delle lingua indigena con l'inglese, mentre in alcune aree isolate sono comuni alcune lingue indie, soprattutto il bribri.
Oltre il 90% della popolazione è di fede cattolica, anche se i luoghi di culto sono soprattutto frequentati in occasione di battesimi, matrimoni e funerali, generalmente protestanti gli abitanti della costa caraibica. Seguaci anche di altre religioni sono nella capitale San José, tra cui una piccola comunità ebraica.
Storia
Cristoforo Colombo scoprì la Costa Rica il 18 settembre 1502, nel suo quarto viaggio. Poco consistente e non sufficientemente organizzata per contrapporsi agli Spagnoli, la popolazione indigena diminuì rapidamente di numero, anche per le nuove malattie introdotte dall'Europa.
Cionostante la colonizzazione spagnola fu rallentata, sia dalla particolare virulenza delle malattie tropicali proprie della regione, tanto da far decidere agli Spagnoli di fondare la prima colonia, Garcimuñoz, sulle alture centrali più fertili e salubri e non sulla costa, come consuetudine; sia per la scarsità degli Indios, che non rese possibile sfruttare la popolazione come forza lavoro né iniziare una cultura mestizo. Le miniere d'oro si rivelarono meno ricche di quanto immaginato.
L’inserimento della Costa Rica nell’economia coloniale iniziò nell'anno 1570, con l'esportazione di materie prime, viveri, bestiame e altro, senza tuttavia alcun beneficio per la colonia, povera, isolata, marginale. Il XVII secolo vide il cacao fulcro del ciclo di esportazione, ma il periodo fu breve e si interruppe per una serie di fattori concomitanti, come mancanza di strade e porti, attacchi da parte dei pirati, malattie dalle zanzare.
Nel XVIII secolo la Costa Rica beneficiò dell’impatto delle Riforme Borboniche che, evidenti nei monopoli del tabacco e del liquore, diedero forte stimolo alla coltivazione della canna da zucchero e stabilirono il controllo statale della produzione e commercio dei due prodotti. Nel Paese si registrò inoltre un forte incremento demografico, a seguito del sorgere dei nuovi insediamenti di Heredia (Villa Seja), San José (Villa Nueva), Alajeula (Villa Hermosa). È alla fine dello stesso secolo che nel Paese entrano i primi chicchi di caffè, prodotto che a partire dal XIX secolo ha un’enorme rilevanza per l’economia nazionale costaricense.
Dal 1848 ad oggi la Costa Rica è sempre stata una Repubblica. Iniziate le esportazioni di caffè direttamente verso la Gran Bretagna dal 1838, queste diventano via via più regolari a partire dall'anno 1843, facendo della Costa Rica il primo Paese latinoamericano partner commerciale di uno Stato europeo. Gli introiti dall'esportazione del caffè rendono il Paese pronto a rispondere al tentativo di invasione sferrato da William Walker, un militare e avventuriero statunitense, e dal suo esercito di schiavi nicaraguensi. Questo e le sue truppe sono sconfitti nella Battaglia di Santa Rosa il 20 marzo 1856, per poi capitolare definitivamente l'1 maggio 1857.
I seguenti anni del XIX secolo sono caratterizzati da lotte di potere tra i coltivatori di caffè e dall'istituzione delle prime elezioni democratiche. La Costituzione del 1949 dà diritto di voto alle donne e ai neri e decide lo smantellamento delle forze armate, procurando alla Costa Rica l'appellativo di "unico Paese senza esercito". Nel 1987 il presidente Oscar Arias è insignito del Premio Nobel per la pace dopo aver cercato di diffondere l'esempio pacifico della Costa Rica al resto dell'America centrale.
Cultura
La Costa Rica è un vibrante mosaico culturale, risultato della mescolanza di gruppi etnici, costumi e tradizioni diverse: le culture dei nativi americani e caraibici, proprie del territorio; quella spagnola dei colonizzatori; la cultura africana portata dagli schiavi e quella giamaicana, con l’immigrazione legata alla costruzione della ferrovia e alle piantagioni di banane; la cultura della pampa guanaca e quella tipica dei campesinos agricoltori; oltre all'influenze di nuove correnti di pensiero ed espressioni culturali dai Paesi con cui il Costa Rica, dopo l'indipendenza e lo sviluppo del commercio del caffè, entra in contatto.
La musica, così come le altre arti, è quindi il risultato di questo mosaico di culture, ereditato negli anni e trasmesso di generazione in generazione.
Nell'ultimo decennio il Paese, soprattutto San José, è divenuto punto d'incontro di molti artisti contemporanei e moderni, forme artistiche tra le più popolari sono oggi la pittura e l’incisione.
La letteratura, evolutasi di pari passo con i cambiamenti sociali, culturali e politici che hanno influenzato il Paese, ricopre un ruolo di vitale importanza nel tratteggiare l'identità nazionale del popolo della Costa Rica.
Lo sviluppo teatrale, che risale all’arrivo delle compagnie di Paesi europei nei primi anni dell'indipendenza, si è nel tempo arricchito di opere drammatiche nazionali ed è oggi molto vitale, anche grazie al contributo di attori e direttori sudamericani provenienti dai Paesi d'origine.
Da visitare
San José, la capitale della Costa Rica e centro nevralgico dei trasporti del Paese, nonostante l'atmosfera da città nordamericana, con grandi magazzini, gallerie di negozi e fast food, è particolarmente interessante. Di rilievo l'imponente Teatro Nacional, in cui hanno luogo spettacoli teatrali, balletti e concerti dell'orchestra sinfonica nazionale; il Museo Nacional, con reperti archeologici, mobili coloniali e arte sacra; il Museo del Oro Precolombino, dalla stupefacente collezione di oggetti precolombiani in oro; il Museo de Jade, che accoglie la più grande collezione al Mondo di sculture precolombiane in giada. Caratteristico il Mercado Central.
Il Parque Nacional Volcán Arenal, nel nord-ovest del Paese, è caratterizzato dall'incostante Volcán Arenal, dal cono perfetto (m. 1633) e attivo dal 1968, che alterna spettacolari fiumi di lava incandescente e rocce scagliate nell'aria a periodi di innocui bagliori nel buio.
A proteggere l'ultima area di foresta tropicale secca dell'America centrale, oltre ai siti in cui nidificano alcune specie di tartarughe marine minacciate di estinzione, è il Parque Nacional Santa Rosa, uno dei più vecchi e meglio attrezzati del Paese, concentrato su gran parte della Peninsula Santa Elena e proteso nel Pacifico.
Monteverde, piccola località turistica frequentata sia da Costaricani che turisti, offre spunti d'interesse come l'avvistamento dei quetzal, un tratto di foresta nebbiosa, un allevamento di farfalle, alcune gallerie d'arte.
Il litorale del Pacifico propone centri turistici di lusso, fantastiche spiagge deserte, numerose calette isolate protette dalla foresta vergine. Playa Zancudo è la spiaggia migliore per fare il bagno nell'oceano, Pavones è invece ottima per il surf. La località balneare di Jacó, frequentata dai turisti dei viaggi organizzati, ha un'intensa vita notturna. Un numero enorme di are macao è ospite del Parque Nacional Corcovado, sulla Península de Osa.
La fascia costiera sul Mar dei Caraibi, protetta da parchi nazionali e riserve naturali, è una zona particolarmente verdeggiante e ideale per rilassarsi. Di particolare interesse la città di Puerto Limón, con un parco tropicale pieno di fiori e bradipi; il Parque Nacional Tortuguero, la più importante zona caraibica di nidificazione della tartaruga marina verde e rifugio di moltissimi uccelli, scimmie e lucertole; il parco nazionale vicino Cahuita, con belle spiagge, barriere coralline e foreste tropicali sulla costa; Puerto Viejo de Talamanca, paradiso dei surfisti e ricco di vita e cultura.
E, ancora, la Península de Nicoya, con alcune delle spiagge più belle e nascoste del Paese, oltre a piccoli parchi e riserve poco visitate dai turisti, e Playa Grande, compresa nel Parque Nacional Marino Las Baulas de Guanacaste, importante luogo di nidificazione della baula (tartaruga liuto), la tartaruga più grande del Mondo che può pesare anche più di cinquecento chili.
Ambiente e clima
Confinante a nord con il Nicaragua e a sud-est con il Panamá, la Costa Rica si affaccia sull'Oceano Pacifico, con un tratto di costa rocciosa e frastagliata da numerose insenature e penisole, e sul Mar dei Caraibi dove il litorale è caratterizzato da mangrovie, paludi e spiagge di sabbia. Il Paese è attraversato da catene montuose di origine vulcanica, che si estendono dal confine nicaraguense fino a quello panamense. Al centro della zona montuosa è la Meseta Central, una pianura contraddistinta da fertili terreni vulcanici e in cui vive più della metà della popolazione.
Le foreste tropicali della Costa Rica comprendono più di millequattrocento specie di alberi e offrono habitat diversi a moltissime specie animali, come giaguari, bradipi, armadilli, tapiri e quattro tipi di scimmie. Le specie di uccelli registrate sono ben ottocentocinquanta, tra cui il quetzal splendente, are macao, tucani e vari tipi di colibrì. Tantissime le farfalle, splendide! Le aree protette corrispondono a circa il 27% del Paese, tra parchi nazionali (quasi il 12%), riserve forestali e riserve indie.
Paese tropicale, la Costa Rica ha solo due stagioni, quella secca e quella delle piogge. La prima dura generalmente da fine dicembre ad aprile, la stagione delle pioggie occupa tutti gli altri mesi. La costa sul Mar dei Caraibi è piovosa tutto l'anno. Senza grandi variazioni da una stagione all'altra, le temperature sono influenzate principalmente dall'altitudine. La capitale San José, a 1.150 metri di quota, beneficia di quella che gli abitanti definiscono eterna primavera, con temperature medie comprese tra 15°C e 26°C. Molto più caldo è sulle coste, quelle caraibiche registrano temperature medie comprese tra i 21°C della notte e più di 30°C durante il giorno, il litorale sul Pacifico ha temperature più alte di qualche grado. L'umidità può diventare opprimente nelle zone pianeggianti.
Cucina
(ideabox.it sostiene la scelta vegetariana/vegana, non si riconosce quindi in un’alimentazione che prevede l’uso di prodotti di origine animale.)
Più gustosa che piccante, la cucina costaricana utilizza principalmente carne di pollo, manzo e pesce, accompagnandola con riso, mais o fagioli, oltre a molta frutta fresca. Tra le specialità della Costa Rica il gallo pinto, piatto di riso e frijoles (fagioli neri) servito tradizionalmente a colazione, talvolta con natilla, una sorta di panna acida, o huevos fritos/revueltos (uova fritte/strapazzate); e il casado, ricca ricetta con riso, fagioli neri, platano (banana da legume fritta), manzo e cavolo tritato, a volte anche un uovo o un avocado. I tamales, pasticci di farina di granoturco bolliti e avvolti generalmente in una foglia di banano, nel periodo natalizio sono per tradizione farciti con pollo o maiale, nel corso dell'anno invece possono essere ripieni di mais. Specialità della costa, soprattutto del versante caraibico, le patacones sono fette di banana da legume fritte come patatine.
Tra le bevande tipiche, l'agua dulce semplice acqua bollita con zucchero scuro e l'horchata, ottenuta dalla farina di granoturco e aromatizzata con cannella.
Attività
Le attività all'aperto offerte dalla Costa Rica sono tantissime, come le escursioni nei parchi nazionali, a piedi o a cavallo, la pratica del surf a Pavones sul Pacifico, a Playa Naranjo o a Puerto Viejo, sulla costa caraibica, windsurf alla Laguna de Arenal, un lago artificiale situato nei pressi dello spettacolare vulcano omonimo. E, ancora, snorkelling e immersioni subacquee, alla Reserva Biologica Isla del Cano o nel Parque Nacional Isla del Coco, birdwatching e osservazione delle tartarughe. Il Río Reventazon è uno dei fiumi più belli e più emozionanti del Paese per gli appassionati di rafting e kayak.
La danza nazionale Punto Guanacasteco e le Mascaradas, al ritmo della banda musicale del paese, concludono i festeggiamenti delle feste patronali e delle ricorrenze importanti delle diverse città nel corso dell'anno. Celebrata la Festa di San José a marzo, sono molto sentite le processioni della Settimana Santa e la commemorazione del 2 agosto, giorno in cui è onorata l’apparizione della Vergine degli Angeli, patrona della Costa Rica, a una indigena di nome Juana Pereira (1635). La Festa di Juan Santamaria commemora l'eroe nazionale che contribuì a scacciare William Walker nel 1856 (aprile). A ottobre è la festa di Cristoforo Colombo e, come nel resto delle Americhe, il 12 è un giorno festivo nazionale.
Teso a stimolare e incentivare lo sviluppo artistico e intellettuale nel Paese, la Costa Rica attua un programma permanente di Premi Nazionali, in media trentacinque ogni anno tra diverse specialità: musica, romanzi, poesia, racconti, teatro, danza e giornalismo. Tra i premi di maggior rilievo i Premi Magón, rivolti a uno scrittore, artista o scienziato nazionale come riconoscimento per una vita dedicata al proprio lavoro.
Ricco è anche il programma di festival nazionali ed internazionali e commemorazioni; carnevali tradizionali nelle province di Limón e Puntarenas, i Festeggiamenti Popolari di fine anno, il Carnevale che percorre le principali via della città capitale.
Informazioni varie
Documenti: ai turisti italiani è consentito entrare in Costa Rica senza visto, per permanenze sino a novanta giorni. Può essere necessario esibire biglietto aereo valido per l'andata e ritorno, o comunque di proseguimento.
Rischi sanitari: dengue e malaria, più diffuse sulla costa caraibica che altrove, oltre a una lieve incidenza di colera e di epatite.
Trasporti: con due aeroporti internazionali, uno dei quali nella capitale San José, la Costa Rica è ben collegata con le città statunitensi e canadesi e con diversi Paesi latino-americani e sudamericani. Tour operator del Nord America ed europei offrono viaggi organizzati, ma le soluzioni offerte sono generalmente costose. Possibile raggiungere il Paese via terra, con autobus pubblici o l'auto. Il principale valico di frontiera tra la Costa Rica e il Nicaragua è il Peñas Blancas, sulla costa occidentale. Tre i valichi tra la Costa Rica e Panama: Paso Canoas sulla costa occidentale, Sixaola/Guabito sul litorale caraibico e Río Sereno, nei pressi del Parque Nacional Volcán Barú e utilizzato raramente.
I collegamenti interni sono assicurati da due compagnie aeree, SANSA e NatureAir, la richiesta molto alta rende però necessario prenotare con largo anticipo. Anche la rete dei trasporti pubblici è ben sviluppata, le connessioni dirette tra le diverse città sono tuttavia limitate, fatta eccezione per San José che è quindi il punto di partenza principale per le diverse destinazioni. Gli autobus, non proprio comodi e caotici, hanno tariffe generalmente moderate. Vitali per le lunghe distanze i taxi, che possono essere affittati per giornata intera, mezza giornata o all'ora. Possibile noleggiare anche autoveicoli e moto, a San José.
Moneta: Colón costaricano (CRC). Un euro corrisponde a 657,45 colón (al 27 luglio 2006). Spesso non gradita la valuta diversa dai dollari americani, contanti e travellers' cheques in valuta statunitense, emessi da qualsiasi istituto conosciuto, sono la soluzione migliore. Visa e Mastercard sono le carte di credito maggiormente accettate, abbastanza distribuiti gli sportelli Bancomat, che sono generalmente presenti anche nelle cittadine e nei centri abitati più piccoli.
Sistema di misura: sistema metrico decimale.
Orario: sei ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich. L'ora della Costa Rica equivale al Central Time dell'America del Nord.
Elettricità: 110V, 60Hz.
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