Commonwealth dell’Australia
Repubblica parlamentare federale, membro indipendente del British Commonwealth, comprende gli stati: Australia Meridionale (cap. Adelaide), Australia Occidentale (cap. Perth), Nuovo Galles del Sud (cap. Sydney), Queensland (cap. Brisbane), Tasmania (cap. Hobart), Territorio del Nord (cap. Darwin), Victoria (cap. Melbourne), ogni stato ha un parlamento e un governatore. Capitale federale è Canberra (327.700 abitanti), con governatore federale generale.
Popolazione e religione
Su una superficie totale di 7.682.300 kmq vivono 19.500.000 abitanti, di cui il 92% è di origine europea, 7% asiatici e solo 1% Aborigeni. Pertanto la religione più diffusa è la cristiana: 76,4% (anglicana, cattolica e altri riti cristiani). Gli Aborigeni seguono una religione naturalistica, di tipo totemico. Domina il territorio, vicino (500 km) ad Alice Spring, Uluru la montagna sacra agli Aborigeni, che fino a non molto tempo fa era nota come Ayers Rock e sulla quale graffiti, di 20.000 anni fa, narrano le basi della religione aborigena.
La lingua ufficiale è l’inglese (che però gli Europei di madre lingua inglese non riescono facilmente ad intendere), esistono inoltre minoranze linguistiche degli indigeni.
Storia e cultura
Gli abitatori originari dell’Australia, noti come Aborigeni australiani, hanno origini antichissime pare accertato che i primi uomini arrivarono per mare dall’Indonesia circa 60.000 anni fa. Gli Europei scoprirono invece l’Australia nel XIX secolo. Prima i navigatori portoghesi, poi gli esploratori olandesi e infine il corsaro inglese William Dampier si fermarono su quelle terre. Ma fu James Cook, nel 1770, che navigò lungo la costa orientale per tutta la sua lunghezza, facendo tappa a Botany Bay e, dopo aver doppiato Capo York, dichiarò il continente possedimento britannico imponendo il nome di New South Wales (Nuovo Galles Meridionale). Nel 1779 Joseph Banks, che aveva viaggiato con Cook, suggerì al sovrano di risolvere i problemi di sovraffollamento delle sue prigioni trasferendo i detenuti inglesi nel New South Wales e il 26 gennaio 1788 la Prima Flotta, al comando del capitano Arthur Phillip, composta da undici navi con a bordo 750 detenuti tra maschi e femmine, quattro compagnie di fanti di marina e provviste sufficienti per due anni, arrivò a Botany Bay, ma ben presto si trasferì a Sydney Cove dove c’erano terra e acqua migliori.
La successiva scoperta di giacimenti di oro, nel 1850, attirò anche liberi cittadini. L’enorme afflusso di immigranti diede una grande spinta all’economia e modificò la struttura sociale coloniale in modo irreversibile. Sotto il governo dell’impero britannico gli indigeni australiani furono decimati per colpa di malattie, espropriazioni e, in decine di migliaia di casi, per veri e propri omicidi. L’invasione e il palese furto da parte dei coloni inglesi in nome dell’impero britannico furono giustificati dall’incredibile finzione giuridica della Terra di Nessuno, l’opinione cioè che l’Australia fosse assolutamente disabitata prima della colonizzazione britannica.
Per oltre due secoli il popolo aborigeno fu derubato dei propri territori. Anche dopo il 1901, quando l’Australia fu dichiarata indipendente, gli Aborigeni furono continuamente emarginati dalla nuova nazione e fu loro impedito di diventare cittadini dalla costituzione australiana stipulata nel 1902. Gli atteggiamenti razzisti nei confronti della popolazione degli indigeni australiani si svilupparono attraverso diverse fasi. In alcuni luoghi e in alcune occasioni, i coloni si comportarono in modo quasi civile. In altre, cominciarono ad attuare veri e propri genocidi. La cittadinanza fu concessa agli Aborigeni solo nel 1967, grazie a un referendum nazionale. Nei recenti anni ‘50 molti bambini furono strappati dai loro genitori naturali e dati in affido a famiglie di bianchi, nella speranza che ciò portasse benefici per tutti. Questa recente operazione condotta con la forza e in grande scala, conosciuta come Generazione Rubata, giunse all’attenzione internazionale solo nei tardi anni ‘90. L’attuale governo australiano si è rifiutato di presentare le proprie scuse formali per la Generazione Rubata.
Fortunatamente sono stati fatti numerosi progressi negli ultimi tempi, come la formazione di istituzioni aborigene su scala nazionale e regionale e la crescente importanza politica tesa ad affrontare la sfida dell’era moderna.
Le lotte per i diritti sui terreni, per maggiori autonomie nella gestione degli affari aborigeni e per un maggior rispetto e conoscenza del gran patrimonio culturale aborigeno hanno riscontrato un parziale successo.
Due secoli d’espropriazioni e di maltrattamenti hanno lasciato però profonde cicatrici nelle comunità aborigene sopravvissute. La vita media e i rapporti statistici della salute indicano valori molto più bassi per gli Aborigeni australiani rispetto alla media della popolazione australiana. Un’ampia serie d’importanti problemi sociali si sta presentando alla leadership degli Aborigeni australiani
Si può affermare che la cultura aborigena sia la più antica tuttora vivente sul pianeta. Recenti datazioni dei nuovi scavi archeologici hanno spostato indietro nel tempo l’inizio della presenza degli Aborigeni in Australia ad almeno 60.000 anni fa. ?L'essere tutt'uno con la natura? è il carattere distintivo della loro cultura. Tutto ciò che appartiene alla natura, sole, luna, stelle visibili e animali indicano storie di creazione e tra loro collegate. L’ambiente è l’essenza del credo del popolo aborigeno. Grazie a questo profondo rispetto per la natura, gli Aborigeni hanno imparato a vivere in eccezionale armonia con essa.
I tradizionali Aborigeni australiani vivevano e tuttora vivono di nomadismo, seguendo le stagioni e il cibo. Con pochi e semplici oggetti, utilizzati con incredibile maestria, hanno imparato a vivere nel severo e inospitale entroterra australiano.
Nei periodi stanziali, gli Aborigeni si sistemavano in campi aperti, caverne o semplici strutture fatte di foglie. Il concetto moderno della proprietà era sconosciuto nella cultura tradizionale. Gli oggetti materiali erano condivisi tra il gruppo.
Quando gli Europei cominciarono a colonizzare l’Australia, verso la fine del XVIII secolo, trovarono una cultura e un ambiente di valore incalcolabile, ma molto di quest’antico lascito fu perduto irrimediabilmente nei seguenti due secoli.
Con il declino e la frammentazione dei gruppi tribali, molte tradizioni linguistiche e culturali uniche andarono perse irrimediabilmente, insieme alle profonde conoscenze sul territorio, sulla flora e sulla fauna.
L’attuale società australiana è multiculturale. Fino alla Seconda Guerra Mondiale, gli Australiani erano prevalentemente di discendenza britannica e irlandese, ma poi la situazione è radicalmente cambiata. Grandi flussi migratori provenienti da Grecia, Italia, Yugoslavia, Libano e Turchia, ai quali si sono aggiunte le più recenti immigrazioni dall’Asia, hanno variegato la popolazione e quindi l’apporto culturale. L’Australia vanta ora caratteri artistici di grande importanza e crea sulla scena artistica internazionale contemporanea.
Le incisioni e le pitture rupestri aborigene risalgono ad almeno 30.000 anni fa. I coloni europei cominciarono invece a produrre forme d’arte tipicamente australiane verso la fine del XIX secolo.
Gli artisti australiani della metà del XX secolo ed attuali sono figure di importanza mondiale, nella pittura, letteratura, musica, arti visive, come cinema e teatro. L’arte aborigena moderna ha conosciuto un revival nell’ultimo decennio, con l’impegno degli artisti aborigeni per cercare di preservare gli antichi valori e condividerli con una comunità più vasta.
Da visitare
Sydney (capitale del Nuovo Galles del Sud), città principale dell’Australia e suo più antico insediamento europeo, si stende attorno al golfo di Port Jackson, è una metropoli vitale e orgogliosa di sé, che sente continuamente il bisogno di stare al passo con le ultimissime tendenze globali. L’architettura degli edifici è all’avanguardia, come pure quella delle altre capitali degli stati confederati.
Melbourne (capitale dello Stato del Victoria), la seconda città australiana è rinfrescata dai molti alberi e dalla baia di Port Phillip. La comunità, lambita dal fiume Yarra, è al tempo stesso cosmopolita, colta e multiculturale. Come potrete vedere nelle attività che si praticano durante l’anno, in essa coesistono lo sport e l’arte, la vita notturna e un’operosità assidua durante tutta la giornata.
Darwin (capitale dell’Australia Settentrionale) è la più vicina al continente asiatico, più vicina a Singapore che a Melbourne, il suo punto di riferimento maggiore è l’Asia. Questa familiarità e vicinanza con i vicini del Nord si riflette nell’atmosfera rilassata, cosmopolita e tropicale della città.
Brisbane (capitale dello Stato del Queensland) è la terza città dell’Australia per grandezza. Da cittadina di provincia, dalle caratteristiche rurali e dalle ambizioni da metropoli, negli ultimi anni la città si è sottratta a questa reputazione per divenire uno dei centri più progrediti del Paese. Ha ospitato una serie di importanti eventi internazionali, tra cui i Commonwealth Games e l’Expo 88, ed ha uno splendido parco sul fiume in cui si sviluppa un affollato calendario di eventi culturali e anche una discreta vita notturna.
Perth (capitale dell’Australia occidentale) è una città animata e moderna, adagiata tra i fiumi Swan e Canning, con il turchino Oceano Indiano a ovest e le antiche catene dei Darling a est; vanta il primato di capitale australiana più soleggiata.
Canberra (capitale federale), creazione del XX secolo, ha lottato per diventare il centro dell’identità nazionale d’Australia. A lungo considerata una città di politici e burocrati che prosperavano grazie al lavoro dei suoi cittadini, da giovane figlia della Federazione, è cresciuta fino a diventare una città importante con tutti i problemi e i vantaggi che ne derivano.
Adelaide (capitale dell’Australia Meridionale) fu costruita dai primi coloni usando la pietra, dando vita a una città solida e dignitosa, civile e tranquilla come nessun’altra capitale degli stati australiani. Città, nel passato, fanaticamente puritana (wowser) e nota soprattutto per la sua quantità spropositata di chiese, oggi i pub e i nightclub sono in soprannumero rispetto alle chiese ed è innegabile che la città abbia una struttura imponente.
Hobart (capitale della Tasmania) è la più meridionale tra le capitali del Paese, la seconda città più vecchia d’Australia ed è anche la più piccola (128.048 abitanti), con un fascino tutto particolare. Costruita sul fiume Derwent, vanta un porto trafficato e uno scenario di montagne che offrono splendide vedute sui quartieri che si estendono ai loro piedi. Edifici georgiani, atmosfera rilassata, parchi e graziose abitazioni fanno di Hobart una delle città più piacevoli e affascinanti dell’Australia.
Da vedere tra le innumerevoli meraviglie australiane: l’Isola di Kangaroo nell’insenatura lungo la costa di Adelaide, con pinguini, koala, leoni marini, canguri, un Eden in miniatura.
La Grande Barriera Corallina, magnifica, che si estende lungo l’intera costa del Queensland. Considerata una delle meraviglie naturali del mondo, è la barriera più estesa e la più grande struttura formata da organismi viventi che esista sulla Terra.
Uluru (Ayers Rock) è un sito di profondo significato culturale per i locali Aborigeni Anangu e una delle più celebri icone dell’entroterra australiano. Un pellegrinaggio a Uluru e la faticosa scalata fino alla cima era un rituale profondamente radicato nei turisti, ma non caldeggiato dagli Aborigeni. La roccia è lunga 3,6 km e si innalza maestosa per 348 metri in mezzo al piatto terreno circostante coperto di arbusti, muta colore con la luce passando in rassegna una serie di rossi sempre più intensi e più scuri. Si arriva alla montagna partendo da Alice Springs una piacevole città moderna, nel centro esatto dell’Australia, costruita sulle sponde del fiume Todd, generalmente asciutto.
Flinders Ranges e Freycinet Peninsula e la Great Ocean Road strada che scorre lungo la costa sud-occidentale dello stato di Victoria, una delle più spettacolari del mondo.
Ambiente
Tra due oceani, l’Indiano e il Pacifico, l’Australia è una enorme isola, situata a sud dell’Indonesia, in parte circondata dalla Grande Barriera Corallina che si estende per 2000 chilometri, da 50 fino a 300 km dalle coste del Queensland. Il territorio australiano, sesto Paese al mondo per superficie, misura circa 4.000 km in larghezza e 3.200 in lunghezza. La vastità del territorio e il suo isolamento rispetto agli altri continenti fanno sì che vi sia una diversità di flora endemica: gli eucalipti in tante specie diverse (700), l’acacia, il banksia, il waratah, e arbusti quali callistemonigrevillea e saltbush. La fauna originaria è rappresentata ovviamente dal canguro, il koala e l’emù, oltre a ornitorinco, echidna, opossum, wombato e dingo. Diverse specie di uccelli, spesso importati da altre zone: pappagalli, cacatua e kookaburra. Attenzione ai ragni australiani dal dorso rosso o quelli che tessono la tela a forma di imbuto e i serpenti marrone, o tigre, le vipere della morte, il testa di rame e tutti i serpenti neri dal ventre rosso e i coccodrilli, d’acqua salata quanto d’acqua dolce!
L’habitat di tale flora e fauna è dispersa in più di 500 Parchi Nazionali con diverse caratteristiche, dalle foreste pluviali, alle catene montuose dell’interno, alle coste maestose e a vaste zone desertiche, monoliti, reef, canyon e tanto tantissimo verde. Notevole poi l’aspro territorio del Kimberley, all’estremità settentrionale dell’Australia occidentale, poco frequentato dai turisti, sperduta regione di grandi fiumi e magnifici scenari è la quintessenza dei paesaggi australiani, fatti di terra rossa, roccia, eucalipti e cieli blu; si possono vedere coccodrilli, canguri delle rocce (wallaroo) e il raro wallaby dalle zampe nere. Da non perdere le spettacolari gole sul fiume Fitzroy, il cratere del meteorite a Wolfe Creek, Gibb River Road e il Bungle Bungle National Park.
L’Australia è esattamente agli antipodi dell’Italia e quindi non solo l’ora è capovolta, quando in Italia è giorno in Australia è notte, lo sono anche le stagioni. Ma è da considerare l’influenza dell’Oceano Indiano nel Nord, che fa sentire l’effetto dei monsoni, e quindi, se nell’Australia del Sud le stagioni sono diversificate, nel Nord vi sono solo due stagioni entrambe calde, una umida e l’altra secca. Comunque il periodo migliore per visitare l’Australia è nel loro autunno e nella loro primavera.
Cucina
(ideabox.it sostiene la scelta vegetariana/vegana, non si riconosce quindi in un’alimentazione che prevede l’uso di prodotti di origine animale.)
Non esiste una cucina prettamente australiana, anche se il cibo è ottimo e proviene dall’elaborazione di piatti esotici di altri Paesi, si possono mangiare pesci e crostacei in quantità, samosa con stufato di coda di canguro, paté di emu, selvaggina affumicata in foglie di eucalipto, agnello al salt-bush, frittata con semi di anice locale o gelato ai semi di acacia. Il piatto più semplice della gastronomia locale è la meat pie, una tortina molle e umida con un ripieno di carne e uno scuro sughetto. Ancora più tipica è la vegemite, una sorta di scuro paté di estratto di lievito da spalmare sul pane. Famose sono ora le cosiddette designer drinks, conosciute anche come alcopops: ad esempio, una limonata alcolica chiamata Two Dogs Lemonade, oppure la Sub Zero, una soda alcolica sostanzialmente insapore che tutti bevono con aggiunta di liquore al lampone. Tra le bibite analcoliche, stupisce la varietà di latte aromatizzato ai gusti più diversi. Vino ad alta gradazione in quantità, di cui l’Australia ora è uno dei Paesi esportatori maggiori.
Attività
Grandi parchi naturali e grandi deserti e quindi innumerevoli escursioni, lanci con mezzi volanti, in più coste per praticare nei due oceani qualunque sport marino, regate, gare di surf vicino alle coste. In tutte le città football e cricket sono gli sport più praticati. Ma anche lo sci sulle Snowy Mountains, situate nell’angolo sud-occidentale del New South Wales, che costituiscono la sezione più elevata della Great Dividing Range australiana. Il Kosciuszko National Park è il parco più grande delle Snowy Mountains (6900 kmq): si estende dal confine del Victoria comprendendo tutte le località sciistiche dello stato, aspri paesaggi alpini, grotte, laghi glaciali e foreste.
Chi va in Australia deve scegliere bene quale parte visitare oppure stabilire di trattenersi a lungo, vista la distanza dall’Italia. Festival musicali, artistici e sportivi di Sydney e di Adelaide richiamano gente da tutto il Paese in gennaio, inizio dell’anno e delle vacanze scolastiche estive. A Melbourne ogni mese vi è un evento particolare: l’Australia Open dal 15 al 28 gennaio (internazionale di tennis), il Moomba Festival (carnevale con la sfilata di carri, con molti fiori e giochi sul fiume Yarra), il Flower e Garden Show (aprile), il Melbourne International Comedy Festival (12 aprile - 07 maggio), il Food and Wine Festival il 28 agosto, il Philip Island Motorcycle (raduno internazionale di motociclisti 15-17 settembre), il Melbourne Fringe Festival (Arte, settembre), ancora il Melbourne International Art Festival (Fotografia, Pittura, Arti visive, ottobre) Melbourne Cup Carnival (11 novembre, grande evento di corsa dei cavalli in competizione con Ascot).
Poi vi sono eventi che celebrano la cultura aborigena: lo Stompen Ground Festival, a Broome in ottobre, e il Barunga Wugularr Sports & Cultural Festival, vicino a Katherine nel mese di giugno.
Informazioni varie
Documenti: il visto è obbligatorio, per i turisti è costituito da un visto elettronico valido per 90 giorni. Gli Italiani possono soggiornare sino a sei mesi per vacanze-lavoro, con visto rilasciato in Italia.
Sanità: i rischi sanitari in Australia si limitano, per i turisti, alle scottature e ai morsi di serpenti e ragni. Si può dire che il popolo europeo o asiatico che abita l’Australia abbia gli stessi problemi, aumentati da malattie causate da sovralimentazione e alcool. Non così si può dire per i pochissimi Aborigeni (circa 230.000 tra il continente e le isole), che soffrono di diverse malattie dovute alle condizioni deplorevoli in cui sono costretti a vivere e alla mancanza di supporto medico pubblico.
Trasporti: i principali aeroporti internazionali sono nelle città capoluogo degli stati della federazione, con frequenti collegamenti con Europa, Asia, Stati Uniti. Data la vastità dell’Australia importanti sono i trasporti interni, che si concentrano soprattutto in due linee aeree interne e in autobus a lunga percorrenza. La linea ferroviaria è molto carente. I turisti normalmente formano gruppi e noleggiano o acquistano un veicolo. Esiste una linea di navigazione che costeggia tutto il territorio, la Highway 1.
Moneta: Dollaro australiano ($) (da non confondersi con il US$ dollaro statunitense, moneta alla quale in Australia si fa spesso riferimento nei prezzi). Un euro corrisponde a 1,7257 $ (al 6 giugno 2006). Le carte di credito sono accettate ovunque ed esistono diversi bancomat. Il costo della vita per Europei e Statunitensi in Australia è abbastanza economico, costosi sono i viaggi.
Sistema di misura: metrico decimale.
Orario: il vasto territorio comprende tre fusi orari, la parte occidentale è avanti sei ore rispetto a Greenwich, il Nord e il Sud sette ore e mezzo, mentre quella orientale è spostata di otto ore.
Elettricità: 220/240V.
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